Grande successo a Bari per l’evento ECM della Fnob e dell’Obpb “Intelligenza artificiale e competenze digitali in sanità. Trend emergenti e prospettive. Il ruolo dei biologi”
Data:
9 Luglio 2025
Grande successo, in termini di presenze e partecipazione, per l’evento “Intelligenza artificiale e competenze digitali in sanità. Trend emergenti e prospettive. Il ruolo dei biologi” promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e dall’Ordine dei Biologi della Puglia e Basilicata (OBPB) insieme con il Coordinamento Nazionale dei Biologi Biotecnologi, Ricerca e Docenti (CNBRD), il Coordinamento Nazionale dei Biologi Laboratoristi (CNBL) in collaborazione con Arpa Puglia, Regione Puglia (Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale) e Acquedotto Pugliese.
Il convegno formativo accreditato ECM (10,4 i crediti rilasciati), si è tenuto lo scorso 28 giugno 2025 nella sala conferenze dell’Acquedotto Pugliese in via Cognetti, 36 a Bari con lo scopo di approfondire le trasformazioni digitali nel settore sanitario italiano, riunendo rappresentanti istituzionali, Ordini territoriali dei Biologi, esperti del settore e professionisti della sanità per un confronto multidisciplinare sulle opportunità e le criticità legate all’adozione dell’intelligenza artificiale e al potenziamento delle competenze digitali, anche in vista della sperimentazione che coinvolge gli operatori sanitari delle regioni Puglia, Emilia Romagna e Marche e che proseguirà dopo questa fase sperimentale in tutte le altre regioni.
Gli argomenti cardine che hanno caratterizzerato le sessioni tematiche e la tavola rotonda si sono focalizzati sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali in ambito sanitario fino all’analisi delle prospettive di innovazione nel diritto, nella formazione e nella governance sanitaria, per approdare poi agli approfondimenti sui modelli predittivi, sul fascicolo elettronico, sulla telemedicina e sugli altri trend emergenti.
In particolare, nel corso dei lavori, sono stati illustrati i contenuti del protocollo d’Intesa siglato fra AQP SpA e FNOB per il raggiungimento di finalità di comune interesse in materia di formazione su temi del ciclo idrico integrato delle acque e più in generale ambientali. Si tratta di un documento innovativo che sancisce l’avvio di una preziosa collaborazione – di natura scientifica, tecnico scientifica e operativa – per la condivisione di risultati di ricerca e la nascita di nuovi progetti, nonché per il miglioramento delle azioni di formazione professionale di comune interesse, attraverso la collaborazione su progetti e iniziative condivise in ambito nazionale e internazionale.
“L’Acquedotto Pugliese è un’opera imponente, mastodontica, da salvaguardare. Così come è necessario salvaguardare il patrimonio idrico, che non va sprecato” – ha dichiarato il presidente della Fnob Vincenzo D’Anna, nel suo intervento, aggiungendo che “la sinergia tra Acquedotto Pugliese e la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi si inserisce in questa ottica di tutela e valorizzazione”. “Se la Fnob può apportare competenze e idee all’ente idrico da parte di professionisti qualificati che si occupano di ambiente e della specifica materia idrica – ha aggiunto D’Anna -, per la Fnob è motivo di orgoglio e di soddisfazione che l’Acquedotto Pugliese abbia visto nella categoria dei biologi un interlocutore valido per poter affrontare queste tematiche”.
“Il protocollo d’intesa con la Federazione degli Ordini dei Biologi rappresenta per Acquedotto Pugliese non solo un’importante alleanza tecnico-scientifica, ma anche un’opportunità per contribuire alla costruzione di una rete di competenze trasversali, indispensabile per affrontare le grandi sfide ambientali e sanitarie del nostro tempo” –” ha affermato la direttrice generale di Acquedotto Pugliese, Francesca Portincasa. “Un obiettivo da cogliere – ha proseguito – attraverso un processo di change management culturale, che valorizzi le persone e le competenze, grazie anche all’ausilio delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Iniziative come queste rafforzano la nostra missione di infrastruttura strategica al servizio del territorio: una comunità di persone impegnate con il proprio lavoro a condividere conoscenze, sviluppare sinergie e promuovere una cultura della sostenibilità e dell’innovazione”.
Il programma dei lavori è stato suddiviso in due sessioni. La prima (mattutina) è stata dedicata a “Intelligenza artificiale e competenze digitali in sanità” con la prolusione del sen. D’Anna, presidente della FNOB; a seguire la lectio magistralis su “Implicazioni igienico-sanitarie. Cosa può fare davvero l’intelligenza artificiale” della direttrice di Acquedotto Pugliese, dott.ssa Portincasa e, via via, gli interventi degli altri relatori.
La seconda (pomeridiana) è stata invece caratterizzata dalla tavola rotonda dal titolo “Intelligenza artificiale e competenze digitali in sanità: trend emergenti e prospettive. Il ruolo dei Biologi” con l’intervento dei presidenti degli Ordini territoriali dei Biologi, tra cui quello dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, dott. Maurizio Durini, oltre che di altri esponenti di primo piano della FNOB, biologi ed esperti.
Innumerevoli i vantaggi connessi a un approccio consapevole e competente alle tecnologie emergenti che si tradurranno, per gli utenti del SSN, in un miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio. Il potenziamento delle competenze digitali degli operatori, infatti, consentirà una migliore gestione dei processi sanitari e la creazione di reti collaborative tra istituzioni, enti pubblici, ordini e professionisti, favorendo lo scambio di buone pratiche e l’innovazione condivisa.
L’evento barese è stato concepito come un fondamentale momento di confronto e formazione, volto a delineare le strategie per un’efficace integrazione delle competenze digitali e dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario e a promuovere l’innovazione tecnologica a beneficio di un sistema sanitario moderno ed efficiente. E rappresenta solo il primo step di un percorso che si articolerà in altri eventi sempre più attenti alla realtà operativa in ambito sanitario e ambientale.
Si annunciano infatti a dir poco numerosi i vantaggi connessi ad un approccio consapevole e competente alle tecnologie emergenti che si tradurranno, per gli utenti del SSN, in un miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio. Il potenziamento delle competenze digitali degli operatori, infatti, consentirà una migliore gestione dei processi sanitari e la creazione di reti collaborative tra istituzioni, enti pubblici, ordini e professionisti, favorendo lo scambio di buone pratiche e l’innovazione condivisa.
L’esigenza di sviluppare competenze qualificate, per accompagnare l’utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale in ambito scientifico, è stata rimarcata da Lucia Parchitelli, Vicepresidente Commissione Sanità della Regione Puglia: “La riduzione del digital gap e l’acquisizione di nuove competenze digitali in Sanità non sono più una sfida del futuro, ma una necessità del presente. La pandemia ci ha lasciato un’eredità importante: la consapevolezza che l’innovazione tecnologica è una componente essenziale per costruire un sistema sanitario più efficace. Già l’introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale impongono un cambio di passo nell’organizzazione e nella formazione degli operatori sanitari. Il bellissimo convegno di oggi, per il quale ringrazio la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, il CNBL, il CNBRD, l’Acquedotto Pugliese e tutti gli enti promotori rappresenta un importante momento di confronto. Come Regione Puglia, continueremo a sostenere percorsi formativi di qualità, capaci di valorizzare le competenze e accompagnare l’innovazione per una Sanità più accessibile, moderna ed efficiente per tutti i cittadini. Solo attraverso una visione integrata tra professionisti della salute, innovatori, Enti locali e Istituzioni potremo affrontare sfide quali l’invecchiamento della popolazione, la gestione delle cronicità, sino alla sostenibilità dei nostri sistemi sanitari. L’intelligenza artificiale può certamente aiutarci a migliorare i processi decisionali, ma nulla deve mai sostituire il valore dell’etica, della responsabilità e della cura umana”.
Concordi gli interventi dei numerosi relatori, nell’elencare i vantaggi connessi a un approccio consapevole e competente alle tecnologie emergenti che si tradurranno, certamente, per gli utenti del SSN, in un miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio. Il potenziamento delle competenze digitali degli operatori, infatti, consentirà una migliore gestione dei processi sanitari e la creazione di reti collaborative tra istituzioni, enti pubblici, ordini e professionisti, favorendo lo scambio di buone pratiche e l’innovazione condivisa.
Nel suo intervento, Daniela Arduini, presidente dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, ha voluto sottolineare l’impegno dell’Ordine per la transizione digitale, illustrando la “strategia strutturata per accrescere le competenze digitali dei propri iscritti”. Dalla creazione di un Osservatorio permanente su IA e biologia computazionale al programma formativo “Biologi Digitali”, dagli accordi con università e centri di ricerca per master specialistici e percorsi post-laurea dedicati fino all’organizzazione, nel 2026, del primo Hackathon dei Biologi, un evento nazionale per promuovere l’innovazione trasversale tra biologia, tecnologia e ambiente. “La transizione digitale è una sfida che riguarda tutti noi – ha concluso la Presidente Arduini –. Come Ordine, abbiamo il dovere di accompagnare i nostri iscritti in questo percorso di evoluzione, fornendo strumenti concreti per integrare le tecnologie emergenti nella pratica quotidiana. Solo così potremo garantire una biologia moderna, competente e pienamente inserita nel futuro della sanità e della tutela ambientale.”
“Come già accaduto con i social network, l’intelligenza artificiale trasformerà i processi, il nostro lavoro, le nostre vite – ha aggiunto Elvira Tarsitano, vicepresidente dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata – Dobbiamo essere protagonisti dell’innovazione e pronti a guidare il cambiamento; dobbiamo essere il cervello pensante dell’AI, consapevoli che resta indispensabile la supervisione di esperti capaci di orientare e ottimizzare gli strumenti digitali”. E, ha citato un recente intervento del cofondatore di Microsoft, Bill Gates, secondo cui ci sono almeno tre ambiti che resisteranno all’avanzata dell’intelligenza artificiale, offrendo nuove opportunità professionali: programmazione, biologia ed energia. “Secondo Gates la biologia è oggi al centro della ricerca scientifica: le sfide sanitarie globali – pandemie, virus emergenti, malattie degenerative – richiederanno competenze sempre più avanzate per essere affrontate. L’intelligenza artificiale potrà essere di supporto, ma non potrà mai sostituire la comprensione profonda del corpo umano”.
“Ringrazio sentitamente, a nome mio e del direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, gli organizzatori per l’invito a questo importante momento di confronto su temi strategici per il futuro del nostro sistema sanitario e ambientale – ha sottolineato Nicola Ungaro, direttore dell’Unità Operativa Complessa Ambienti Naturali e del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia -. L’aggiornamento continuo sulle competenze digitali anche alla luce dell’introduzione dell’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità preziosa per il rafforzamento delle attività di controllo, monitoraggio e prevenzione ambientale. Arpa Puglia è da sempre impegnata nell’adozione di strumenti tecnologici innovativi per garantire una tutela efficace dell’ambiente e della salute pubblica. Inoltre, eventi come questo sono fondamentali per costruire sinergie tra istituzioni, professionisti e comunità scientifica, con l’obiettivo comune di promuovere un sistema integrato e sostenibile basato su dati di alta qualità utili per analisi avanzate”.







Ultimo aggiornamento
10 Luglio 2025, 09:53
Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata