Concorso CIS Brindisi-Lecce Costa Adriatica: apertura ai biologi nei gruppi di lavoro, ma la FNOB attacca e annuncia ricorso
Data:
7 Aprile 2026
In merito alla procedura concorsuale internazionale relativa al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Brindisi-Lecce-Costa Adriatica, per la rigenerazione delle marine di Torre Rinalda, Spiaggiabella e Torre Chianca, l’Ente competente ha fornito chiarimenti a seguito della segnalazione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), presieduta dal dott. sen. Vincenzo D’Anna.
Secondo quanto comunicato dall’Ente, fin dall’impostazione del bando vi sarebbe stata l’intenzione di coinvolgere la più ampia platea possibile di specialisti, in considerazione della complessità delle tematiche progettuali, in particolare sotto il profilo ambientale.
Per quanto riguarda i biologi, nella risposta inviata al presidente D’Anna si precisa che la loro partecipazione sarebbe stata prevista in forma indiretta, attraverso il requisito di laureati iscritti all’Ordine degli Agronomi e Forestali, ambito nel quale possono rientrare anche professionisti con formazione biologica.
Viene inoltre chiarito che le figure professionali richieste dal bando, a partire dalla seconda fase concorsuale, rappresentano requisiti minimi, lasciando ai partecipanti la possibilità di ampliare i gruppi di lavoro con ulteriori competenze, inclusi i biologi.
Tuttavia, è proprio su questo punto che si concentra la netta presa di posizione della FNOB, che giudica la risposta ricevuta non esauriente, elusiva e del tutto insufficiente a sanare le criticità segnalate. Secondo la Federazione, infatti, il riconoscimento “indiretto” della figura del biologo non garantisce un’adeguata valorizzazione delle competenze professionali né assicura una reale parità di accesso alla procedura concorsuale.
La FNOB sottolinea come l’assenza di un’esplicita previsione della figura del biologo tra i requisiti del bando rappresenti un limite sostanziale e non meramente formale, soprattutto alla luce della rilevanza delle componenti ambientali e territoriali oggetto degli interventi.
Alla luce di tali considerazioni, la Federazione ha annunciato una linea dura: procederà all’impugnazione del bando, ritenendo necessario un intervento formale per tutelare il pieno riconoscimento del ruolo dei biologi e garantire condizioni di partecipazione chiare e non discriminatorie.
Ultimo aggiornamento
13 Maggio 2026, 14:25
Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata