Caso Pitzalis: gli esiti dell’assemblea straordinaria monotematica degli iscritti sulle dichiarazioni pubbliche del presidente D’Anna (FNOB)
Data:
5 Dicembre 2025
Il 5 dicembre il Consiglio dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB) si è riunito in un’assemblea straordinaria degli iscritti monotematica, su richiesta di alcuni iscritti ed a seguito di alcune segnalazioni pervenute da dodici iscritti, per una presa di posizione, da parte dell’OBPB e richiesta dimissioni del presidente della FNOB (Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi) Sen. Dott. Vincenzo D’Anna per quanto concerne le sue dichiarazioni pubbliche in merito
al caso Valentina Pitzalis, vittima di un episodio di violenza.
Gli iscritti che hanno partecipato all’assemblea e quelli che hanno presentato l’esposto, hanno espresso la percezione di una lesione della dignità professionale e del rispetto dei valori etici che guidano la nostra attività. Il Consiglio ha esaminato nel dettaglio la documentazione ricevuta, accompagnata da un dettagliato parere legale volto a chiarire in maniera puntuale il quadro normativo e disciplinare di riferimento.
Dal minuzioso esame di quanto richiesto, supportato da un’attenta analisi del parere legale, emerge che il nostro Ordine territoriale non ha la competenza giuridica per valutare nel merito le condotte attribuite al Presidente nazionale né per avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti. La legge stabilisce, infatti, che la responsabilità disciplinare dei componenti del Comitato Centrale della Federazione, incluso il Presidente, ricada esclusivamente sugli organi nazionali preposti, che sono gli unici legittimati ad esaminare eventuali violazioni ed a decidere in merito.
La ratio della norma è garantire la terzietà del giudizio, sottraendo i vertici nazionali al giudizio degli organi territoriali (anche di quello di propria iscrizione).
Ne consegue che l’OBPB è incompetente, sotto duplice profilo: territorialmente, in quanto il soggetto non è un proprio iscritto; funzionalmente, in quanto la competenza sui membri del Comitato centrale FNOB è riservata al Comitato centrale ed alla CCEPS.
In merito alla richiesta avanzata da alcuni iscritti di ottenere le dimissioni del Presidente nazionale, è necessario operare una distinzione netta tra responsabilità disciplinare e responsabilità politico-istituzionale. Le dimissioni da una carica elettiva costituiscono un atto personalissimo (“actus legitimus“). L’Ordine territoriale della Puglia e della Basilicata, quale ente pubblico non economico dotato di autonomia, ma distinto dalla Federazione, non dispone di alcun potere giuridico per imporre, intimare o richiedere formalmente le dimissioni di un organo nazionale democraticamente eletto. Una tale azione esulerebbe dalle attribuzioni dell’Ente e si configurerebbe come un’ingerenza sia sotto il profilo disciplinare, che “politico-elettivo”, priva di fondamento legale.
Alla luce di quanto esposto, l’OBPB non può entrare nel merito delle norme deontologiche citate nella richiesta di dimissioni. Qualsiasi valutazione sulla fondatezza delle accuse (es. verificare se le frasi costituiscano violazione del decoro) da parte dell’OBPB sarebbe illegittima. L’apertura di un’istruttoria, anche solo preliminare, da parte di un organo incompetente violerebbe altresì il principio del ne bis in idem procedimentale e esporrebbe l’Ente a ricorsi per eccesso di potere. L’OBPB deve arrestarsi alla soglia della verifica della propria competenza.
Questo Consiglio pur trovandosi in una situazione di carenza assoluta di potere e competenza per avviare qualsivoglia istruttoria o procedimento sanzionatorio nei suoi confronti e pur essendo privo di potere decisionale diretto, ha ritenuto doveroso operare con trasparenza, correttezza istituzionale e nel rispetto dei colleghi iscritti e che si sono rivolti al nostro Ordine. Per questo motivo il Consiglio, rispettando gli obblighi che sono propri, ha provveduto a trasmettere l’esposto all’organo competente, il Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.
L’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata desidera ribadire con fermezza che la tutela della dignità delle persone, la sensibilità verso le vittime di violenza e il rispetto del nostro codice deontologico rappresentano valori non negoziabili.
Chi ricopre ruoli istituzionali è chiamato a un linguaggio responsabile e consapevole del proprio impatto sulla collettività e sulla professione.
La nostra posizione non nasce da spirito polemico, ma dalla volontà di salvaguardare il decoro della comunità dei biologi e di assicurare che ogni segnalazione venga gestita secondo le norme e con il massimo rispetto per il ruolo che siamo chiamati a svolgere. Continueremo a operare con responsabilità, equilibrio e trasparenza a tutela della nostra professione e delle persone che rappresentiamo.
Ultimo aggiornamento
21 Dicembre 2025, 17:45
Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata